April 14, 2016

Software e Demo

Traduco

Traduco è uno strumento Web per il supporto alla traduzione progettato e sviluppato nell’ambito del “Progetto Traduzione del Talmud Babilonese” in italiano (PTTB). La definizione dei requisiti utente e delle specifiche è stata condotta in stretta collaborazione ai partner di Progetto afferenti all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e al Collegio Rabbinico Italiano (U.C.E.I. – C.R.I.).
Traduco offre un ambiente multi-utente: gli utenti possono essere traduttori, revisori (che possono editare e monitorare tutte le versioni di una traduzione effettuata dai traduttori), editori (che possono esportare le traduzioni in formati compatibili con i software di impaginazione editoriale) o amministratori.
Oltre ai componenti standard tipici degli strumenti CAT tradizionali, Traduco include alcune specifiche funzionalità atte a semplificare il processo di traduzione di testi che pongono specifiche problematiche strutturali, stilistiche, linguistiche ed ermeneutiche.
Traduco integra algoritmi allo stato dell’arte per il trattamento delle lingue da tradurre e tecniche che permettono di creare traduzioni consistenti, riducendo la ripetitività e aumentando la velocità di traduzione.
Traduco è un sistema altamente flessibile, che può essere adattato con facilità per la traduzione di altri testi, scritti in altre lingue.
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Pubblicazioni Correlate

    • Bellandi A., Benotto G., Di Segni G., Giovannetti E. (2016). Investigating the Application and Evaluation of Distributional Semantics in the Translation of Humanistic Texts: a Case Study. 2nd Workshop on Natural Language Processing for Translation Memories (NLP4TM 2016)
    • Albanesi D., Bellandi A., Benotto G., Giovannetti E. (2015). Translation, Annotation and Knowledge Modelling of the Babylonian Talmud: the Talmud System. In: Proceedings of the Digital Humanities Conference 2015 – DH 2015. Sydney, Australia, 29 June–3 July 2015.
    • Bellandi A. (2015). Towards a Translation Platform as a Bridge Between Ancient and Modern Languages. Part 2: A Research Infrastructure for Translation and Interpretation of Ancient Texts. In A. Bozzi (ed.), Digital Texts, Translations, Lexicons in the Web, Leo Olschki editore, Firenze.
    • Bellandi, A., Bellusci, A., Giovannetti, E. (2014). Computer Assisted Translation of Ancient Texts: The Babylonian Talmud Case Study. Natural Language Processing and Cognitive Science: Proceedings 2014, 287.

Greek into Arabic

Il progetto G2A è stato sviluppato utilizzando un’architettura basata su moduli interconnessi. In altre parole, il sistema utilizza un insieme di componenti per il trattamento di file di testo e file di immagini digitali, che costituiscono il cuore del sistema. Secondo bisogni specifici, di volta in volta, un numero di programmi volti alla gestione delle immagini (miglioramento, segmentazione, etc.) e del testo (elaborazione del linguaggio naturale, estrazione di informazioni, estrazione di dati, editoria elettronica, etc.) possono essere aggiunti. Demo

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Pubblicazioni Correlate

    • Bozzi A. (2015). Greek Into Arabic, a Research Infrastructure Based on Computational Modules to Annotate and Query Historical and Philosophical Digital Texts. Part I. Methodological aspects. In A. Bozzi (ed.), Digital Texts, Translations, Lexicons in the Web, Leo Olschki editore, Firenze.
    • Marchi S. (2015). Greek Into Arabic, a Research Infrastructure Based on Computational Modules to Annotate and Query Historical and Philosophical Digital Texts. Part II: System Components and Features. In A. Bozzi (ed.), Digital Texts, Translations, Lexicons in the Web, Leo Olschki editore, Firenze.
    • Del Grosso, A. M. and Nahli, O. (2014). Towards a flexible open-source software library for multi-layered scholarly textual studies – An Arabic use-case dealing with semi-automatic language processing. In proceedings of the 3th International edition of Colloquium on Information Science and Technology IEEE conference (CIST), 20-22 ottobre 2014, Tetuan.
    • Del Grosso, A. M. (2013). Indexing techniques and variant readings management. In Studia graeco-arabica vol.3, Published by ERC Greek into Arabic Philosophical Concepts and Linguistic Bridges European Research Council Advanced Grant 249431, C. D’Ancona (a cura di), Pacini Editore, Pisa 2013, pp. 209-230. ISSN 2239-012X.
    • Nahli, O. and Giovannetti, E. (2013). Computational contributions for Arabic language processing. In Studia Graeco-Arabica 3, Pacini Editore, Pisa.

Saussure

Il Progetto PRIN 2008 “Per un’edizione digitale dei manoscritti di Ferdinand de Saussure” ha previsto lo sviluppo di un sistema per la visualizzazione parallela del contenuto facsimile e testuale dei manoscritti. Il sistema, accessibile dal Web, consente inoltre di visualizzare le note filologiche ed editoriali presenti sul testo e di effettuare ricerche multilingue. Demo

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Uno degli obiettivi del progetto è stata la creazione del primo thesaurus-lessico elettronico della terminologia linguistica saussuriana. Tale lessico, basato su una strutturazione multidimensionale dei concetti specifici del dominio di riferimento ed una rappresentazione semantica altamente strutturata, consente a uno studioso di navigare e interrogare ogni dato lessicale in esso presente, sia esso una relazione semantica, un tratto semantico o un’unità lessicale. Le diverse tipologie di ricerche permettono di acquisire una visione più approfondita della natura componenziale e relazionale del significato. Demo

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Pubblicazioni Correlate

Querying CLAVIUS

Nel contesto del Progetto “Clavius on the Web“, è stata sviluppata una risorsa termino-ontologica diacronica, chiamata CLAVIUS, che rappresenta l’evoluzione delle teorie e dei concetti astronomici dall’antichità ad oggi. La risorsa è stata costruita manualmente dall’esperto di dominio, con tools che hanno permesso di formalizzare tale conoscenza astraendo l’esperto dai dettagli del modello e dal linguaggio usato. In particolare è stato utilizzato Protégé, un editor di ontologie free e open-source che supporta OWL (e OWL 2) e Chronos, un plug-in di Protégé per rappresentare aspetti temporali della conoscenza.
Per l’accesso alla risorsa è stata sviluppata un’interfaccia in linguaggio naturale controllato. L’interfaccia è basata su una serie di template di domande ognuno dei quali è composto da una parte fissa, che determina il tipo di domanda, e una parte variabile che permette all’utente di selezionare oppurtuni elementi dell’ontologia in base alla richiesta. Tali domande sono poi trasformate dal sistema in query SPARQL e possono prendere in considerazione aspetti lessicali (“Quali sono le relazioni di uno specifico termine ?”), aspetti ontologici (“Quali sono le relazioni di un concetto denotate da uno specifico termine ?”) o entrambi. Le domande possono anche riguardare aspetti temporali, come ad esempio “Quali relazioni legano due concetti in uno specifico intervallo temporale ?”.
Demo

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Pubblicazioni Correlate

    • Piccini, S., Abrate, M., Bacciu, C., Bellandi, A., Giovannetti, E., Mancini, L., Marchetti, A. (2016). When Traditional Ontologies are not Enough: Modelling and Visualizing Dynamic Ontologies in Semantic-Based Access to Texts. Digital Humanities 2016 – Book of Abstracts (To appear). 11-16 July 2016. Krakóv (Poland).
    • Piccini S. 2016. CLAVIUS: verso la modellazione di una risorsa termino-ontologica diacronica del dominio matematico-astronomico del XVII secolo. Atti del XXVI Convegno internazionale Ass.I.Term “Terminologia e organizzazione della conoscenza nella conservazione della memoria digitale” (To appear). 14 – 16 April 2016. Rende (Italy).

LexO

LexO è un editor web collaborativo di risorse lessicali e termino-ontologiche. LexO è pensato per essere utilizzato principalmente da umanisti e, quindi, nasconde tutte le complessità tecniche relative ai linguaggi formali utilizzati. Essendo un’applicazione web, LexO rende possibile l’editing collaborativo: un team di utenti, ognuno con il proprio ruolo (lessicografi, esperti di dominio, studiosi, ecc.) può lavorare alla stessa risorsa in modo collaborativo. Di conseguenza, le risorse aumentano rapidamente di dimensione e vengono costantemente aggiornate. LexO aderisce agli standard internazionali per la rappresentazione di lessici e ontologie nel Web semantico (come lemon e OWL) e permette perciò di condividere le risorse prodotte o collegare specifiche entità a dataset pre-esistenti. LexO, a breve, consentirà di collegare ciascuna entità della risorsa (sia essa una forma, un termine, un concetto, ecc.) a un testo o a una specifica porzione di un testo attraverso meccanismi di riferimento citazionali. Concepito per gestire anche repertori lessicali e terminologici storici e antichi, LexO è sufficientemente flessibile ed estensibile per formalizzare le caratteristiche peculiari di tali risorse linguistiche. Demo




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Pubblicazioni Correlate

    • Bellandi, A., Giovannetti, E., and Weingart, A. 2018. Multilingual and Multiword Phenomena in a lemon Old Occitan Medico-Botanical Lexicon. Information, 9(3), 52; doi:10.3390/info9030052.
    • Piccini, S., Bellandi, A., and Giovannetti, E. 2018. A Semantic Web Approach to Modelling and Building a Bilingual Chinese-Italian Termino-ontological Resource. To appear in Proceedings of the XVIII EURALEX International Congress, 17-21 July 2018, Ljubljana, Slovenia.
    • Bellandi, A., Giovannetti, E., and Piccini, S. 2018. LexO: a Lemon-based Collaborative Editor of Lexical, Terminological and Ontological Resources. To appear in Proceedings of the XVIII EURALEX International Congress, 17-21 July 2018, Ljubljana, Slovenia.
    • Bellandi, A., Giovannetti, E., Piccini, S., Weingart, A., 2017. Developing LexO: a Collaborative Editor of Multilingual Lexica and Termino-ontological Resources in the Humanities. In: Francesca Frontini, Larisa Grčić Simeunović, Špela Vintar, Fahad Khan, Artemis Parvisi (eds). Proceedings of the Language, Ontology, Terminology and Knowledge Structures Workshop (LOTKS 2017), Montpellier, 19th September, 2017.